Skin ADV SX Skin ADV DX

GOLF NEWS

Italian English French German Spanish

Tu chiamale se vuoi emozioni.... di golf e arte

Quadri di golfChissà se Battisti avrebbe mai pensato che una sua canzone sarebbe stata presa a pretesto un giorno per poter parlare di golf e di pittura, due fonti d’emozione che già di per sé sono un qualcosa di straordinario, figuriamoci quando si mescolano tra loro: è un’esplosione, l’emozione cresce fino a moltiplicarsi, si arricchisce e si evolve.

Scrivere questo pezzo per me è molto importante, perché mi permette di esternare quel che provo quando mi metto davanti a una tela bianca e provo a darle vita: il tutto nasce solitamente da una fotografia, scelta tra le altre perché “trasmette qualcosa”, perché ancor prima di aver iniziato sai già a cosa porterà, sai quello che potrà dire: meglio se scattata in un momento particolare, certo, perché è molto più vissuta, ma l’importante è che si “scelga da sola”, che si distingua da tutte le altre!

Questa ad esempio l’ho scattata lo scorso luglio, mentre ero in attesa con l’amico Carlo che il fairway si liberasse: eravamo infatti sul tee di partenza della buca 6 di Druento, nei pressi di Torino.

Non poteva non essere scelta per un quadro: un cielo imponente e mosso dalle nuvole a fare da contrasto al verde, immobile, e da cornice ai due giocatori, piccolissimi al confronto, che si allontanano piano piano (sì, d’accordo, avete ragione: vero è che il libro delle Regole dice che occorre “muoversi velocemente negli spostamenti tra un colpo e l'altro”, ma sarete d’accordo con me che è molto meno poetico…suvvia, lasciatemelo commentare così! J).

Et voilà ecco il risultato, direi abbastanza fedele nell’insieme, ma con un cielo che ho voluto più “drammatico”.

“Il cielo sulla 6”, olio su tavola 40 x 50

“Il cielo sulla 6”, olio su tavola 40 x 50

Qualcuno di voi potrebbe obiettare che la vera pittura, la più nobile, è quella “en plein air”, quella dal vivo, all’aperto appunto: non posso darvi torto, è sicuramente più stimolante e creativa.

Ecco, questo è un quadro che potrebbe essere stato fatto tranquillamente in estemporanea ma, detto tra noi, il tempo da dedicare al golf è già poco, possiamo mica toglierne ancora?

Poi ve l’immaginate stare in mezzo al fairway qualche oretta mentre i giocatori sfilano a poco a poco e fanno i loro tiri attorno al cavalletto?

Altro che classico cappello da pittore, almeno un elmetto ci vorrebbe!

“Licenza poetica”, olio su tavola 40 x 50

“Licenza poetica”, olio su tavola 40 x 50

Non è mai facile parlare di qualcosa che si ha dentro, ma fortunatamente non sono solo a farlo: i miei quadri possono darmi quel qualcosa in più, quel “quid” che ha l’immagine in più della parola.

Del resto, mi vien da pensare, “possono piacere o meno ma credo che qualcosa da dire l’abbiano sempre!”. O almeno questo è il mio scopo….

Eccole qua, le mie creature, in una foto tratta da una personale fatta il 6 ottobre al “mio” campo pratica, il Golf Orbassano, dal titolo “Tra paesaggio e golf…”. E’ stata l'occasione per presentare una serie di soggetti a tema insieme ad altri miei quadri di paesaggi che ho fatto negli ultimi anni: nella foto, soggetti golfistici a parte, si intravedono “Canneto” e “Girasole”.

Claudio Cullino Personale GC Orbassano 

Quando non ho ferri e palline a portata di mano e ne ho la possibilità, mi armo di colori pennelli e spatole ed entro nella “mia dimensione”, quasi un processo automatico, vien da sé…

E allora posso giocare a “metter su tela” uno swing fatto come si deve o l’immagine di un green o ancora l’uscita da un bunker.

Questo quadro, guarda caso, è stato il primo a tema, fatto poco più di un anno fa. Tra l’altro è anche l’avatar che uso sul forum.

“Uscendo dal bunker”, olio su tavola 40 x 50

“Uscendo dal bunker”, olio su tavola 40 x 50

Tornando un po’ indietro nel tempo, mi piacerebbe rivivere insieme a voi il momento in cui mi sono avvicinato a questo meraviglioso gioco la prima volta, innamorandomene!

E’ successo quasi un anno e mezzo fa, quasi per caso, acquistando on line uno “starter pack” di lezioni, da farsi proprio a Druento: avevo voglia di provarlo, da tanto tempo, ma non mi era mai capitata l’occasione, quella giusta!

Ricordo ancora come fosse ieri la prima lezione, le prime prove: era l’ora di pranzo di una splendida giornata di giugno, e quel giorno ho capito che sarebbe stato amore, quello vero, quello che non ti abbandona mai!

D’altronde, ripensandoci, che ve lo dico a fare???

Immagino che se state leggendo queste righe la cosa valga, nella stessa identica maniera, anche per voi!

E dopo quelle prime lezioni col maestro, il primo libro (con tanto di dvd, poteva mai mancare?) acquistato perché “dovevo saperne di più”, le prime volte da solo a praticare, la voglia di continuare che cresceva e che non mi abbandonava mai, neanche le volte (e non erano poche, tutt’altro) che quella benedetta pallina non ne voleva sapere di andare dovrei avrei voluto.

Altro che i grandi giocatori, quelli bravi, quelli che sanno sempre come e dove metterla, e anche quando sbagliano sanno sempre come tirarsi fuori dai guai!

“Col fiato sospeso”, olio su tavola 40 x 50

“Col fiato sospeso”, olio su tavola 40 x 50

Una delle cose più belle, inutile ricordarlo, di questo gioco (e credo che nessuno possa confutare questa mia affermazione, neanche chi lo conosce superficialmente e che di conseguenza non lo ritiene affatto interessante) è che si svolge in ambienti spettacolari, luoghi in cui è possibile assistere a scenari mozzafiato, vivere nella natura e immergervisi appieno…come se se ne facesse parte.

Chi non desidererebbe stare, nel silenzio più assoluto interrotto solo dal rumore delle onde che si abbattono in lontananza sugli scogli, a puttare su un green a precipizio sul mare?

“Sul mare”, olio su tavola 30 x 60

 “Sul mare”, olio su tavola 30 x 60

Ricordo come fosse ieri la prima volta che son sceso in campo: un venerdì di fine maggio, da solo perché così volevo che fosse.

Avevo passato l’intera settimana precedente ad analizzare maniacalmente le previsioni meteo, timoroso di poter trovare condizioni atmosferiche avverse.

Che faccio, cosa non faccio, ci vado lo stesso oppure no, mi dicevo… Poi ho trovato una giornata soleggiata e calda, sono stato fortunato.

Ma del resto è un gioco che è possibile praticare in quasi tutti i giorni dell’anno, e se pensiamo che la patria del golf, la Scozia, non è proprio una landa assolata, noi non ci possiamo proprio lamentare!

E anzi, se qualche volta abbiamo la fortuna di ritrovarci a giocare con quella nebbiolina autunnale mattutina, beh…si aggiunge un tocco magico ad un ambiente già di per sé fantastico…

“La prima buca”, olio su tavola 40 x 50

“La prima buca”, olio su tavola 40 x 50

Ah, quanto vorrei passare più tempo a giocare, a migliorarmi: il tempo è un problema di molti a prescindere dai "numeri" che si hanno. E da mediocre giocatore quale sono, per superare i miei limiti, provo a trasmettere attraverso i miei quadri le emozioni, quelle sì “da campione”, che provo quando gioco!

Così mi sovviene quel che ho provato la prima volta che sono riuscito a mettere la pallina proprio dove avrei voluto, e non dove lei avrebbe pensato bene di andare, mio malgrado!

O a quell’altra volta quando sono riuscito ad imbucare da distante, in condizioni difficili….quella volta che dopo aver fatto un putt perfetto tutti si sono messi, alla fine, ad esultare (shhh, non svegliatemi vi prego, sto sognando… )

“Vittoria”, olio su tavola 40 x 50

“Vittoria”, olio su tavola 40 x 50

 

Avete mai pensato di vedere le cose dal punto di vista della pallina o del terreno?

A volte mi immagino steli d’erba alti più o meno come me, o forse di più, una marea di steli d’erba, e pietre, sassolini, e foglie e ramoscelli, rami e rametti…insomma un insieme di “impedimenti sciolti” tutt’intorno! (ndr: questa non è messa lì per caso eh, è lì apposta per far vedere, al di là di ogni ragionevole dubbio, che l’esame delle regole l’ho passato a pieni voti, checché se ne dica.)

E allora, tra una visione e l’altra, escono fuori cose come questa...

“Approcciando…”, acquerello su carta 24 x 30

“Approcciando…”, acquerello su carta 24 x 30

L’attrezzatura è uno degli argomenti di conversazione più diffuso tra noi golfisti, si sa, e questo avviene indistintamente che si tratti di hcp bassi o di principianti; anzi, nel caso di questi ultimi, che per ovvi motivi hanno più dubbi e idee più confuse, il fenomeno è ancora più marcato: quali ferri prendere tra le centinaia in commercio? lo shaft come deve essere, in grafite o in acciaio?

E quanto deve essere lungo? Regular o stiff? E la marca? E di quali bastoni dotarsi?

Se si pensa che, così com’è scritto sulle regole, il numero di bastoni non deve superare i 14 (quattordici!) pezzi in gara, c’è da chiedersi “accidenti, ma tutta ‘sta roba bisogna avere?”.

Almeno questo è quel che ho pensato la prima volta che l’ho letto! La scelta di cosa acquistare diventa un impegno massacrante: sul web è ampia la possibilità di informarsi, di visionare le caratteristiche e di chiedere consigli, questo è vero, e nei vari negozi “reali” è possibile anche provarli, ma alzi la mano chi non si è mai perso nei meandri della rete, cercando di capire cosa fare travolto dai dubbi!

Accidenti, non è per niente facile battere sulla tastiera con una mano sola!

Finalmente arriva poi il giorno in cui si decide, e si scelgono i propri “ferri”: che bella sensazione quella di poterseli coccolare e fargli visita, almeno una volta al giorno per vedere se stanno bene, se sono al sicuro; tra l’altro, andando fortunatamente d’accordo, si fanno reciproca compagnia con i quadri.

Così prendo “due piccioni con una fava” quando li vado a trovare e non sono gelosi gli uni degli altri!

“4-PW”, olio su tavola 40 x 50

“4-PW”, olio su tavola 40 x 50

Ecco, queste sono le emozioni che contraddistinguono e che mi accompagnano nel vivere due delle mie passioni più importanti: una più recente, il golf, e l’altra più matura e più vissuta, la pittura.

Io l'ho vissuta così, e così credo, a prescindere dalle tecniche e dai miglioramenti che spero verranno nelle due discipline, continuerà in futuro.

Spero di avervi guidato nella migliore maniera in questo percorso fatto di forti sensazioni e vissuto "di cuore" e "di pancia", sincero e tortuoso allo stesso tempo, vero e verace, e mi auguro di ritrovarvi presto, magari sul campo…

Se nel frattempo aveste piacere di venire a far visita alla mia galleria virtuale, all’indirizzo www.oilcorner.net, sarei lieto di mostrarvi tutti gli altri miei lavori.

Buon gioco!

A presto Cullino Claudio

Entra per commentare
Inviato: 12/02/2013 12:14 da wedge60 #81658
Avatar di wedge60
Grandissimo Claudio.... :pittore:

Direi che potrebbe essere la prima PERSONALE ON THE WEB o meglio in una CLUB HOUSE ONLINE :) :) :) :)

Complimenti ottimo articolo e sopratutto OTTIME OPERE :up: :up: :up: :up:
Inviato: 12/02/2013 12:28 da TheGreatBenHogan #81664
Avatar di TheGreatBenHogan
.... cavolo ... se non ti conoscessi potrei pensare che sei una persona seria :)

Grande Cla ... il tuo percorso è davvero coinvolgente.


House of Golf - Il golf è di casa...

Portale e community di golf italiano con forum di discussione, recensioni e commenti sui golf club, negozi di golf, hotel e ristoranti vicino al golf. 


Per pubblicità sul portale:

ENRYWEB Web Agency
di Enrico Cigna

Tel. +39 347 2256295
Email. info@enryweb.it
Skype ENRYWEB

SEGUICI SUI SOCIAL

  

  1. Mondo
  2. EU
  3. ITA

Newsletter Houseofgolf

Iscriviti per offerte e per rimanere sempre aggiornato

Recensioni by HoG

Scrivi una recensione o lascia un commento per:

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.